Verdi del Sudtirolo/Alto Adige
partito politico italiano attivo nella provincia autonoma di Bolzano (Alto Adige/Südtirol) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
I Verdi del Sudtirolo/Alto Adige[11][12][13] (in tedesco Die Grünen Südtirols, in ladino Vërc de Südtirol; noti con la denominazione trilingue Verdi–Grüne–Vërc) sono un partito politico italiano attivo nella provincia autonoma di Bolzano.
Verdi del Sudtirolo/Alto Adige | |
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Verdi - Grüne - Vërc (DE) Die Grünen Südtirols (LLD) Vërc de Südtirol | |
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Portavoce | Elide Mussner Luca Bertolini |
Stato | Italia ( Alto Adige) |
Sede | Via dei Bottai, 5 - 39100 Bolzano |
Fondazione | 1978 (come movimento politico) 1996 (come partito) |
Ideologia | Ambientalismo[1][2] Progressismo[3][4] Pacifismo Alter-globalizzazione[5] |
Collocazione | Centro-sinistra/Sinistra |
Coalizione | FdLV/FdV/EV (1987-2013, dal 2019)[6] SEL (2009-2017)[7] A1MDP (2017-2018)[8] |
Partito europeo | Partito Verde Europeo[9] |
Affiliazione internazionale | Global Greens[10] |
Seggi Camera | 0 / 400
|
Seggi Senato | 1 / 200
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Seggi Consiglio provinciale | 3 / 35
|
Organizzazione giovanile | Young Greens |
Colori | verde |
Sito web | www.verdi.bz.it |
Storia
Riepilogo
Prospettiva
I Verdi del Sudtirolo sono nati dalla cosiddetta Nuova Sinistra, la sinistra nata alla fine degli anni 1970 e che fece proprie istanze sociali, ambientaliste, femministe, pacifiste, distinguendosi dalla tradizionale sinistra socialista e comunista. I Verdi affondano le loro radici, in particolare, nel movimento ambientalista altoatesino e nell'associazione studentesca altoatesina SH/ASUS.
Dopo aver partecipato con successo, a partire dal 1978, a diverse elezioni comunali e provinciali, solo a metà del 1996 vi è stata la fondazione formale e statutaria del partito con la denominazione "Verdi-Grüne-Vërc".
Il movimento dapprima partecipò alle elezioni regionali del 1978 nella lista "Neue Linke/Nuova Sinistra", eleggendo Alexander Langer nel Consiglio regionale e provinciale. Raddoppiò i seggi nel 1983 quando si presentò sotto l'insegna Lista Alternativa per l'altro Sudtirolo (Alternative Liste für das Andere Südtirol) e a Langer si affiancò il giornalista bolzanino Arnold Tribus. Nel 1987 il partito elesse per la prima volta un suo esponente alla Camera dei deputati: l'avvocato Gianni Lanzinger[14].
Sempre Langer e Tribus furono eletti nel 1988, quando la lista si presentò per sotto la denominazione Lista Verde Alternativa (Grün-Alternative Liste - GAL). A Langer, eletto nel Parlamento europeo l'anno successivo, subentrò poi Alessandra Zendron. Zendron e la meranese Cristina Kury – elette nel 1993, quando la lista si presentò per la prima volta con la denominazione attuale "Verdi-Grüne-Vërc", e confermate nel 1998 – rappresentarono i Verdi fino al 2003.
Alle elezioni provinciali del 2003 i Verdi del Sudtirolo hanno ricevuto il 7,9% delle preferenze, potendo così contare per la prima volta su tre consiglieri nei consigli provinciale e regionale: il giornalista Riccardo Dello Sbarba, lo storico brissinese Hans Heiss e Cristina Kury.[15] Nelle elezioni europee del 2004, i Verdi del Sudtirolo hanno ottenuto il 13,1% dei voti, una tra le percentuali più alte a livello europeo.[16]
Il 20 marzo 2008 sono stati rifondati i "Giovani verdi", la sezione del partito dedicata ai giovani.
Per le elezioni provinciali del 2008 il partito su iniziativa del portavoce Franco Bernard è entrato in una alleanza elettorale con le Bürger Liste Civiche della provincia. L'alleanza ha ottenuto il 5,8% dei voti e vengono eletti due candidati dei verdi come consiglieri provinciale.
In vista delle elezioni politiche 2013, il partito decide di non appoggiare la lista Rivoluzione civile di Antonio Ingroia, contrariamente a quanto deciso dalla Federazione dei Verdi, giudicando il programma dell'ex magistrato non aderente alle ideologie del movimento, oltre che poco riconoscibile per gli elettori di lingua tedesca[17], optando invece per presentare i propri candidati nelle liste di Sinistra Ecologia Libertà, il partito di Nichi Vendola. Per la Camera dei deputati il partito ha presentato i candidati Florian Kronbichler, Michil Costa e Cristina Kury, mentre per il Senato della Repubblica è stato accordato sostegno ai candidati di Partito Democratico e Südtiroler Volkspartei. Alla Camera dei deputati è infine risultato eletto Florian Kronbichler (primo parlamentare altoatesino di lingua tedesca non aderente alla Südtiroler Volkspartei o ad un partito ad essa antesignano).
Nelle elezioni provinciali del 2013 i Verdi, sempre alleati con Sinistra Ecologia Libertà (che esprime alcuni candidati della lista e la cui sigla SEL viene inserita nel simbolo del partito[18]), conquistano il loro miglior risultato elettorale di sempre, con l'8,7% dei consensi (che fa di loro il terzo partito altoatesino) e tre consiglieri.
Alle elezioni europee 2014 il partito presenta la propria candidata, l'ex giornalista Rai Oktavia Brugger, nelle liste del nord-est italiano de L'Altra Europa con Tsipras, ad imitazione del partito di riferimento Sinistra Ecologia Libertà e ancora una volta distaccandosi dalla Federazione dei Verdi. La Brugger, con le sue 21.446 preferenze (di cui 15.787 in Alto Adige, ove la "lista Tsipras" tocca il 9,91%), risulta la candidata più votata della lista nella circoscrizione del nord-est, ma non riesce ad ottenere il seggio[19][20].
Il 24 maggio 2015 i Verdi riescono per la prima volta nella storia a portare un loro esponente alla guida di un comune altoatesino, con l'elezione di Paul Rösch (sostenuto anche da una lista civica) a sindaco di Merano[21].
Lo strappo con la Federazione dei Verdi non si ricuce neppure in occasione delle elezioni politiche 2018, ove i Verdi altoatesini si affiliano al cartello Liberi e Uguali, a sostegno della leadership di Pietro Grasso, mentre il sole che ride (federato con il PSI e Area Civica nella lista Insieme) si coalizza col Partito Democratico. I Verdi altoatesini non riescono a ottenere seggi.
Il partito infine torna con i Verdi "nazionali" in vista delle elezioni europee del 2019, presentando i propri candidati Norbert Lantschner e Judith Kienzl all'interno della lista Europa Verde - European Green Party.
Nel 2025 la senatrice veneta Aurora Floridia annuncia la propria adesione ai Verdi del Sudtirolo, che pertanto rientrano in Parlamento.[22]
Ideologia
I Verdi altoatesini sono membri del Partito Verde Europeo.
Caratteristica peculiare è la loro natura "etnicamente trasversale": diversamente da altri partiti attivi in Alto Adige, i Verdi si rivolgono a tutti i cittadini, senza alcuna distinzione; fra i punti programmatici vi è l'estensione del plurilinguismo e il superamento della rigida divisione della società altoatesina in gruppi linguistici[3].
Struttura
Al vertice del partito vi è il portavoce provinciale, carica elettiva con mandato annuale. Dal gennaio 2024 i portavoce del movimento sono Elide Mussner e Luca Bertolini.
La linea del partito viene decisa dal Coordinamento Provinciale, il "parlamentino" interno al movimento, composto dai portavoce, dagli esponenti del partito che siedono in Parlamento, nel Consiglio Provinciale e nelle Giunte comunali, dai rappresentanti dei vari comprensori provinciali e dai delegati delle Donne Verdi (in tedesco Grüne Frauen, la sezione femminile del partito) e i Giovani Verdi (o Young Greens Southtyrol).
A cadenza biennale il partito tiene il suo congresso, denominato Assemblea Provinciale, nel corso della quale vengono eletti altri rappresentanti per il Coordinamento Provinciale.
Vi è inoltre il gruppo di lavoro VerdECOnomia (deputato a sostenere le aziende che si impegnano a rispettare i valori eco-sociali nel loro operato) e l'Ufficio Verde (sportello di contatto tra il partito e la popolazione).
Rappresentanza
Al 2023 i Verdi del Sudtirolo sono rappresentati da tre consiglieri nel consiglio provinciale altoatesino.
Portavoce del partito
- 1996-1998: Carlo Bertorelle
- 1998-2006: Leander Moroder
- 2006-2009: Franco Bernard
- 2009-2013: Brigitte Foppa e Sepp Kusstatscher
- 2014-2016: Brigitte Foppa e Giorgio Zanvettor
- 2016-2017: Brigitte Foppa e Hans Heiss
- 2017-2019: Brigitte Foppa e Tobias Planer
- 2019-2024: Marlene Pernstich e Felix Wohlgemuth
- dal 2024: Luca Bertolini e Elide Mussner[23]
Esponenti illustri
Tra gli esponenti più conosciuti del movimento si annoverano Alexander Langer (parlamentare europeo tra il 1989 e il 1995) e l'alpinista Reinhold Messner (parlamentare europeo nel periodo 1999-2004). Il movimento ha inoltre espresso tre esponenti alla Camera dei deputati: Gianni Lanzinger (1987-1992), Florian Kronbichler (2013-2018) e Aurora Floridia (dal 2025, eletta in quota Europa Verde).
Risultati elettorali
Elezioni nazionali
Elezioni provinciali
Elezione | Voti | % | Seggi |
---|---|---|---|
Provinciali di Bolzano 1978 | In Neue Linke/Nuova Sinistra | 1 / 35 | |
Provinciali di Bolzano 1983 | In Alternative Liste für das andere Südtirol | 2 / 35 | |
Provinciali di Bolzano 1988 | 20.549 | 6,7 | 2 / 35 |
Provinciali di Bolzano 1993 | 21.293 | 6,9 | 2 / 35 |
Provinciali di Bolzano 1998 | 19.696 | 6,5 | 2 / 35 |
Provinciali di Bolzano 2003 | 23.708 | 7,9 | 2 / 35 |
Provinciali di Bolzano 2008 | 17.743 | 5,8 | 2 / 35 |
Provinciali di Bolzano 2013 | 25.067 | 8,7 | 3 / 35 |
Provinciali di Bolzano 2018 | 19.392 | 6,8 | 3 / 35 |
Provinciali di Bolzano 2023 | 25.445 | 9,05 | 3 / 35 |
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
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