Vicchio

comune italiano Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

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Vicchio, è un comune italiano di 8 079 abitanti[1] della città metropolitana di Firenze, situato nella valle del Mugello, in Toscana.

Disambiguazione – Se stai cercando la frazione di Bagno a Ripoli nella stessa città metropolitana, vedi Vicchio di Rimaggio.
Fatti in breve Vicchio comune, Localizzazione ...
Vicchio
comune
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Vicchio – Veduta
Piazza Giotto a Vicchio
Localizzazione
Stato Italia
Regione Toscana
Città metropolitana Firenze
Amministrazione
SindacoFrancesco Tagliaferri (PD) dal 10-06-2024
Territorio
Coordinate43°56′N 11°28′E
Altitudine203 m s.l.m.
Superficie138,86 km²
Abitanti8 079[1] (31-12-2024)
Densità58,18 ab./km²
FrazioniAmpinana, Arsella, Barbiana, Boccagnello, Bovino, Bricciana, Campestri, Casole, Cistio, Cuccino, Farneto, Gattaia, Gracchia, Mirandola, Molezzano, Mulinuccio, Padule, Paterno, Piazzano, Pilarciano, Pimaggiore, Ponte a Vicchio, Rossoio, Rostolena, Rupecanina, Scopeto, Uliveta, Vespignano, Vezzano, Villore, Zufolana[2]
Comuni confinantiBorgo San Lorenzo, Dicomano, Marradi, Pontassieve
Altre informazioni
Cod. postale50039
Prefisso055
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT048049
Cod. catastaleL838
TargaFI
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona E, 2 137 GG[4]
Nome abitantivicchiesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
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Vicchio
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Vicchio – Mappa
Posizione del comune di Vicchio all'interno della città metropolitana di Firenze
Sito istituzionale
Chiudi
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Ponte di Ragnaia detto di Cimabue (foto Massimo Battista)

Geografia fisica

Storia

Riepilogo
Prospettiva

Vicchio è la patria di due pittori che hanno fatto grande l'arte figurativa: Giotto e il Beato Angelico. La casa natale di Giotto sul colle di Vespignano è meta ogni anno di numerosi visitatori. Nel 2001 sono stati festeggiati i 100 anni della posa in opera della statua del pittore nella piazza omonima nel centro del paese.

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Il caratteristico Cipresso di Montelleri, frazione nei pressi dell'omonimo Lago.

Tra il 1559 e il 1571, a Vicchio soggiornò saltuariamente Benvenuto Cellini. Nella casa che fu dell'orafo e scultore, c'è oggi una scuola di oreficeria, in cui si tengono anche mostre.

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Il Cristo in cera realizzato dal maestro ceraiolo de' La Specola fiorentina nel 1798 ed esposto sopra l'altare dell'oratorio della Misericordia di Vicchio

Al plebiscito del 1860 per l'annessione della Toscana alla Sardegna i "sì" non ottennero, anche se di poco, la maggioranza degli aventi diritto (1154 su totale di 2772), sintomo dell'opposizione all'annessione[5].

Nel 1901 Giosuè Carducci, spesso ospite della famiglia nobile dei Giarrè Billi nella frazione di Pilarciano, fu il presidente del comitato che portò all'erezione della statua di Giotto, nella piazza centrale del paese.

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Vista sul Lago di Montelleri. In primo piano il piccolo isolotto sul lago.

Vicchio fu l'epicentro del terremoto del 29 giugno 1919, uno dei maggiori sismi italiani del XX secolo: la scossa ebbe magnitudo 6,2. Il comune, su 1500 abitazioni esistenti, ne vide andare distrutte 700, con altre 500 danneggiate al punto tale da non consentire l'abitabilità. Le vittime furono oltre cento, relativamente poche rispetto alle migliaia di senzatetto: il terremoto avvenne infatti verso le tre del pomeriggio, dopo alcune scosse di preavviso, in una zona e in una stagione in cui la componente rurale, maggioritaria, era impegnata a lavorare nei campi. In quell'occasione caddero anche le mura cittadine e tre delle sei torri. Due di quelle rimaste, la Torre di levante e la Torre di ponente (quelle maggiori) vennero fatte crollare dall'esercito tedesco, durante la sua ritirata. Resta soltanto la torre Cerchiai, visibile da Piazza della Vittoria.

Il 6 marzo 1944 Vicchio fu occupata dai partigiani che procedettero alla cattura e all'esecuzione di diversi simpatizzanti fascisti[6].

Il conseguente rastrellamento effettuato da militi della RSI il 12 marzo 1944 portò alla cattura di diversi renitenti alla leva. Tra cui, oltre ad alcuni giovani contadini del posto, un aviere sardo che si era rifugiato presso la famiglia di uno di loro, nei pressi di Gattaia.

I cinque, cosiddetti martiri del Campo di Marte, furono giustiziati il 22 marzo 1944, con l'accusa di renitenza alla leva dalla Banda Carità; essi, tutti ventunenni, si chiamavano Leandro Corona, Ottorino Quiti, Antonio Raddi, Adriano Santoni e Guido Targetti. Il 25 aprile 2008 sono stati insigniti della Medaglia d'oro al Valor Civile dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.[7]. A ricordo è stata posta una targa in un circolo ricreativo fuori dal paese, in località Caselle.

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Vista su Vicchio con il campanile in lontananza. Sullo sfondo Montesassi.

Tra i momenti più tragici della storia vicchiese si ricorda l'eccidio nazista di Padulivo, avvenuto tra il 10 e l'11 luglio 1944, quando le milizie tedesche, per rappresaglia contro l'assassinio di un loro commilitone per mano partigiana, uccisero 15 persone: Pietro Bastianelli, Mario Banchi, Valeriano Calzolai, Attilio Fibbi, Aldo Galardi, Antonio Gabellini, Maria Giudici, Renzo Gottardi, Annibale Landi, Aurelio Menicucci, Giovacchino Parigi, Renato Poggiali, Nello Santoni, Ettore e Nello Zagli.

Nella piccola frazione di Barbiana visse e operò don Lorenzo Milani, dopo la decisione della Curia di trasferirlo in quanto scomodo. Intellettuale raffinato, sensibile ai problemi dell'educazione, s'impegnò per l'elevazione culturale dei ceti meno abbienti, insegnando a figli di contadini che avrebbero dovuto invece lavorare. Il suo lavoro quotidiano e la sua produzione letteraria sconcertò e stimolò il dibattito pedagogico degli anni sessanta.

Il nuovo Museo di Arte Sacra e Religiosità Popolare Beato Angelico, inaugurato nel giugno del 2000, è il frutto di un lavoro e di un impegno che affonda le radici negli anni sessanta del XX secolo, quando nei locali del Palazzo Comunale si cominciarono a raccogliere oggetti artistici che si consideravano da salvare, perché destinati ad una lenta distruzione oppure perché sottoposti ai furti sempre più frequenti. Il Museo si inserisce nel progetto di Museo Diffuso che interessa il Mugello, l'Alto Mugello e la Val di Sieve. [8]

Di fronte al museo è collocato il monumento bronzeo a Beato Angelico dello scultore Sergio Benvenuti: Beato Angelico è ritratto in abiti dominicani, in posizione eretta, con lo sguardo rivolto verso l’alto mentre stringe al petto la tavolozza, la squadra e i pennelli. È una replica dell'artista, con leggere varianti, della statua già eseguita per la Basilica di San Marco a Firenze.

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Immagine scattata da Via de Macelli verso via Cavour detta "il Sodo".

Gli importanti scavi etruschi di Poggio Colla, condotti da alcune università americane sotto la direzione del professor Gregory Warden sono visitabili durante la campagna di scavo nei mesi di giugno e luglio[9].

Vicchio, attraverso la frazione Gattaia, è collegato alla località Madonna dei Tre Fiumi, in frazione Ronta nel Comune di Borgo San Lorenzo, da una strada detta "Panoramica", che passa dalla località Il Pozzo (Ronta). Dalla "Panoramica" è possibile godere di fantastiche visuali su gran parte del Mugello. Dalla frazione Gattaia, appartenente a questo comune, si può raggiungere il Monte Verruca. Infine dal Monte Verruca si può raggiungere il monte Castellina su cui è stato costruito un piccolo rifugio.

Vicchio salì alla ribalta della cronaca nera negli anni ottanta: dal 1978 nella comunità del Forteto si verificarono casi di molestie sessuali e pedofilia sugli ospiti accolti, mentre il 29 luglio 1984 si consumò il settimo duplice omicidio del Mostro di Firenze ai danni dei giovanissimi Claudio Stefanacci e Pia Gilda Rontini (nipote del pittore macchiaiolo vicchiese Ferruccio Rontini).

Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria
«Piccolo centro di montagna, durante l'ultimo conflitto mondiale, ospitò i primi nuclei di resistenza armata e partecipò attivamente alla lotta di Liberazione, pagando un notevole tributo di vite umane e di danni materiali. Ammirevole esempio di coraggio, di spirito di libertà e di amor patrio.»
 Vicchio (FI), 1943 - 1945

Monumenti e luoghi d'interesse

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Ponte a Vicchio sul Sieve nel 1904

Architetture religiose

Architetture civili

  • Ponte di Ragnaia, detto "ponte di Cimabue", situato nei pressi della statale 551 e poco distante da Vespignano. L'attuale struttura risale al cinquecento e ha sostituito il precedente ponte medioevale, dove, secondo la leggenda, avvenne l'incontro tra Cimabue e il pastorello Giotto intento a disegnare una pecora[11].
  • Torre dei Cerchiai, ricostruita dopo il terremoto del 1919 ma dotata di una struttura di origini medievali, è uno dei rari esempi di torre a base pentagonale.

Teatri

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2022 la popolazione straniera residente era di 621 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Infrastrutture e trasporti

Vicchio dispone di una propria stazione ferroviaria ubicata sulla linea Pontassieve - Borgo San Lorenzo, mentre il trasporto pubblico su gomma è svolto da Autolinee Toscane.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Ulteriori informazioni Periodo, Primo cittadino ...
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 agosto 1985 29 giugno 1990 Ubaldo Salimbeni Partito Comunista Italiano Sindaco [13]
6 luglio 1990 24 aprile 1995 Alessandro Bolognesi Partito Democratico della Sinistra, Partito Comunista Italiano Sindaco [13]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Alessandro Bolognesi coaliz.democratica Sindaco [13]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Alessandro Bolognesi centro-sinistra Sindaco [13]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Elettra Lorini centro-sinistra Sindaco [13]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Roberto Izzo Partito Democratico, Partito Socialista Italiano Sindaco [13]
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Roberto Izzo Partito Democratico, Partito Socialista Italiano Sindaco [13]
27 maggio 2019 10 giugno 2024 Filippo Carlà Campa centro-sinistra Sindaco [13]
10 giugno 2024 in carica Francesco Tagliaferri Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Officina Vicchio 19 (lista civica) Sindaco [13]
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Gemellaggi

Sport

Calcio

La principale squadra di calcio della città è stata l'U.S. Vicchio, che militava nelle categorie dilettantistiche toscane. Fallita per mancanza di fondi, ha lasciato il posto ad una nuova formazione, lA.S.D. Sandro Vignini, incentrata sul calcio giovanile e dilettantistico.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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