Vibia Matidia

nobildonna romana Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Vibia Matidia

Vibia Matidia, conosciuta anche come Matidia minore (85 circa – 165 circa[1]), è stata una donna romana della famiglia imperiale, figlia di Salonina Matidia, a sua volta figlia di Ulpia Marciana, sorella dell'imperatore Traiano, e forse di Lucio Vibio Sabino.[2]

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Busto di Vibia Matidia ai Musei capitolini

Biografia

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Statua di Matidia minore (Museo del castello ducale di Sessa Aurunca)

Sua sorella Vibia Sabina sposò l'imperatore Adriano. A differenza delle sue parenti non ottenne il titolo di augusta e non venne divinizzata dopo la morte. Fu detta anche Matidia minore per distinguerla dalla madre.

Si tenne lontana dalla vita politica e non si sposò.[3] Ebbe vaste proprietà nella zona di Minturno (dove le furono dedicate delle statue onorarie) e di Sessa Aurunca, dove fece costruire una biblioteca e l'acquedotto e finanziò la ricostruzione del teatro, nel quale si fece raffigurare al centro della scena in veste di Aura, circondata dagli altri membri della famiglia imperiale.

Note

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