Isabelle Adjani

attrice francese Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Isabelle Adjani

Isabelle Yasmina Adjani (Parigi, 27 giugno 1955) è un'attrice e cantante francese.

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Isabelle Adjani al Festival di Cannes del 2018

Di origine berbera e tedesca, è tra le attrici francesi più apprezzate e premiate della storia del cinema. Detiene il record assoluto di César vinti da un attore, ovvero cinque, ottenuti per le interpretazioni in Possession (1981), L'estate assassina (1983), Camille Claudel (1988), La regina Margot (1994) e La journée de la jupe (2009). Per il medesimo premio ha inoltre ottenuto altre quattro nomination.

Due volte candidata all'Oscar - la prima volta per l'interpretazione in Adele H. - Una storia d'amore (1975) e la seconda in occasione di Camille Claudel (1988) - ha detenuto per ventotto anni il record di più giovane candidata all'Oscar come migliore attrice protagonista (all'epoca di Adele H. aveva appena vent'anni). È l'unica attrice ad aver vinto per due volte nello stesso anno il Prix d'interprétation féminine, al Festival di Cannes 1981 grazie alle interpretazioni in Possession e Quartet. Ha vinto anche l'Orso d'argento per la migliore attrice al Festival di Berlino 1989 per l'interpretazione in Camille Claudel.

In carriera ha recitato ruoli di rilievo in cult movie quali L'inquilino del terzo piano (1976) di Roman Polański e Nosferatu, il principe della notte (1979) di Werner Herzog, primo remake del celebre Nosferatu il vampiro (1922). La sua interpretazione in Possession (1981) è considerata tra le più iconiche della storia del cinema horror[1][2].

Biografia

Riepilogo
Prospettiva

Giovinezza e carriera cinematografica

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Isabelle Adjani ne L'École des Femmes (1973)

Isabelle Adjani nasce nel XVII arrondissement di Parigi il 27 giugno 1955; figlia di Mohammed Chérif Adjani, un immigrato algerino, nato a Costantina da una famiglia berbera originaria di Iferhounène (in Cabilia)[3][4][5], soldato dell'esercito francese durante la seconda guerra mondiale; e di Emma-Augusta Schweinberger, un'immigrata tedesca originaria della Baviera. Cresce col fratello minore Éric Hakim nella periferia nord della città, imparando a parlare sia il francese sia il tedesco. A quattordici anni ottiene il suo primo ruolo in un film per bambini, Le Petit Bougnat. Tre anni dopo, nel 1972, si fa notare nella commedia I primi turbamenti.

Nel 1973 entra alla Comédie-Française, dove è apprezzata per l'interpretazione di Agnès in L'École des Femmes di Molière. Al cinema, si rivela al grande pubblico con Lo schiaffo (1974) di Claude Pinoteau, il cui successo la pone nella cerchia delle attrici francesi più popolari e le fa vincere, appena ventenne, un David di Donatello come miglior attrice esordiente straniera. Lavora quindi con alcuni dei registi più importanti: François Truffaut in Adele H. - Una storia d'amore, André Téchiné in Barocco (1976), Werner Herzog in Nosferatu, il principe della notte, Roman Polański in L'inquilino del terzo piano, Walter Hill in Driver l'imprendibile e altri.

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Isabelle Adjani (a destra) ne Lo schiaffo (1974)

Negli anni ottanta partecipa ai film Possession (1981), Quartet (1981), entrambi i quali le valgono il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes, L'estate assassina, Subway e Ishtar. Nel 1988 diventa anche produttrice, finanziando il film biografico Camille Claudel, nel quale recita anche la parte della protagonista. Per questa interpretazione ottiene l'Orso d'argento per la migliore attrice. Ritornata al teatro, interpreta La dame aux camélias con la regia di Robert Hossein.

Nel decennio successivo interpreta Margherita di Valois ne La Regina Margot (1994) di Patrice Chéreau e recita poi in Diabolique di Jeremiah S. Chechik. Infine, negli anni duemila, partecipa a Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, Bon Voyage (2003), La journée de la jupe e Mammuth.

Carriera da cantante

Come molte sue colleghe, anche Isabelle Adjani si fa tentare dalla canzone: è Serge Gainsbourg che la fa esordire in questa disciplina nel 1974, facendole registrare, per uno show televisivo di Maritie e Gilbert Carpentier, la canzone Rocking Chair. Nel 1983 realizza un intero album sotto la direzione di Gainsbourg e ottiene il primo posto nella hit parade dei 45 giri con Pull Marine, che si avvale di un video-clip realizzato da Luc Besson. Alcuni anni dopo, farà uscire un singolo scritto senza Gainsbourg, La princesse au petit pois (La principessa sul pisello), che non otterrà grande successo. Nel 2006 si è parlato di un suo nuovo album, scritto da Jacno, dopo che dei tentativi precedenti con Pascal Obispo si erano rivelati infruttuosi.

Premi

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Bruce Robinson e Isabelle Adjani Adele H. (1975)

È l'unica attrice ad avere vinto cinque volte il Premio César per la migliore interpretazione femminile: nel 1982 per Possession, nel 1984 per L'estate assassina, nel 1989 per Camille Claudel, nel 1995 per La Regina Margot e nel 2010 per La journée de la jupe, oltre ad aver ottenuto due candidature agli Oscar per le sue interpretazioni in Adele H. - Una storia d'amore (1976) e in Camille Claudel (1990). Ha inoltre vinto due David di Donatello per Lo schiaffo (1975) e per Adele H. - Una storia d'amore (1976), il Prix d'interprétation féminine a Cannes nel 1981 sia per Quartet sia per Possession, l'Orso d'argento per la migliore attrice nel 1989 per Camille Claudel. La sera in cui le è stato assegnato il César per quest'ultima interpretazione, fece scalpore leggendo un brano del romanzo I versi satanici di Salman Rushdie, su cui pendeva una fatwā islamica.

Vita privata

Per sottrarsi all'assedio di fan e giornalisti che le rendeva impossibile la vita a Parigi, l'attrice si è trasferita in Svizzera, a Ginevra, nel 1996. Ha due figli: Barnabe, nato nel 1979 dalla relazione con il regista Bruno Nuytten, e Gabriel-Kane, nato nel 1995 dalla relazione con l'attore Daniel Day-Lewis, conclusasi prima della nascita del figlio.

Curiosità

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Isabelle Adjani e Sam Neill in Possession (1981)

L'impressionante interpretazione di Isabelle Adjani in Possession (1981) ha ispirato il videoclip del singolo dei Massive Attack (feat. Young Fathers) Voodoo in My Blood (2016), che vede come protagonista l'attrice inglese Rosamund Pike[6]. L'interpretazione della Adjani in Possession, inoltre, è stata fonte di ispirazione per Lily-Rose Depp in occasione delle riprese del film Nosferatu (2024) di Robert Eggers[7].

Filmografia

Cinema

Televisione

Doppiatrice

Riconoscimenti

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Isabelle Adjani alla Berlinale nel 2010

Doppiatrici italiane

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Isabelle Adjani è stata doppiata da:

Onorificenze

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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