Elias Fonsalada

trovatore francese Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Elias Fonsalada

Elias (de) Fonsalada (fl. tardo XII-primo quarto del XIII secolo)[1]) è stato un trovatore proveniente da Bergerac nel Périgord (la Diocesi di Périgueux secondo la sua vida)[2]. Soltanto due delle sue canso ci sono pervenute.

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Elias (de) Fonsalada

La sua vida va oltre la descrizione di lui come uomo di bell'aspetto della classe media, figlio di un burgher e menestrello, che a sua volta diventa anche lui un menestrello.[3] Il biografo non lo considera come un esperto trobaire (trovatore/compositore/inventore di poesia) ma come un noellaire.[2] Questa parola è stata soggetta a interpretazione. Boutière e Schutz nella loro raccolta francese delle vidas dei trovatori la traducono come "auteur d'un genre particulier" (autore di un genere particolare) o "beau parleur" (buon conversatore).[2] Successivamente Levy ne traccia la sua etimologia come novelador, "autore di novelle" (autore di novas, novelle), e Egan, nella sua traduzione inglese, ne dà la definizione di "novelliere, narratore".[2] Diversamente dalla lirica, un'opera nova era probabilmente una narrativa.[4] Perciò la vida di Elias fornisce un raro barlume di scrittura vernacolare narrativa in occitano all'altezza dell'arte dei trovatori.

La poesia En Abriu viene assegnata a Elias nel manoscritto C (un lavoro del XIV secolo adesso noto come f.f. 856 nella Biblioteca nazionale di Francia, Parigi).[5] Questa attribuzione, tuttavia, viene contraddetta da altre fonti che di solito la assegnano a Marcabru.

Note

Bibliografia

Voci correlate

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