SETI attivo

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Il SETI attivo è un progetto facente parte del più ampio programma mondiale SETI, e si occupa attivamente di inviare messaggi, via radio o fisicamente attraverso sonde spaziali, oltre il nostro sistema solare, con il fine di destinarli ad eventuali forme di vita intelligenti extraterrestri[1].
Il progetto è noto anche come METI (Messaging to Extra-Terrestrial Intelligence), acronimo coniato negli anni ottanta dallo scienziato russo Alexander L. Zaitsev, per distinguerlo dal SETI "passivo", che si limita a ricercare segnali extraterrestri senza alcun tentativo di spedirli.

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Il messaggio di Arecibo

Nel 2008 il progetto METI puntò le sue antenne[2][3][4] in direzione di Gliese 581 c, pianeta su cui si suppone possano esistere condizioni favorevoli allo sviluppo della vita. Trovandosi tale pianeta ad una distanza di 20 anni luce dalla Terra, un'eventuale risposta arriverebbe dopo 40 anni.

Costruzione dei messaggi

La mancanza di un protocollo di comunicazioni prestabilito è una sfida per il SETI attivo. In genere si è cercato di creare messaggi basati sulla logica simbolica che esprimono nozioni matematiche (ritenute note a qualunque civiltà in grado di costruire dei radiotelescopi), oppure si tenta di utilizzare un linguaggio pittorico.

Progetti realizzati

Riepilogo
Prospettiva

Invio fisico di messaggi attraverso sonde

Invio di messaggi via radio

Genericamente, i primi messaggi nello spazio sarebbero iniziati involontariamente, ovvero quando è iniziata la prima radiopropagazione di segnali artificiali terrestri, nel periodi d'esordio della radio e della televisione della prima metà del XX secolo (così come, ad esempio, viene descritto nel film "Contact"). Tuttavia, tali segnali erano di potenza modesta, dell'ordine di pochi kilowatt, e potrebbero aver raggiunto debolmente soltanto qualche stella vicina, purché debitamente direzionati con precisione, e soprattutto con frequenze relativamente alte, in grado di oltrepassare la ionosfera terrestre.

I primi messaggi emessi intenzionalmente nello spazio furono quelli da Eupatoria, Penisola di Crimea, nell'allora Unione Sovietica, emessi nel novembre 1962, ma direzionati soltanto verso il pianeta Venere, e che rimbalzarono indietro verso la Terra (anche se parte di essi sono ancora in viaggio verso il pianeta Gliese 581, nella costellazione della Bilancia).

Con la nascita e l'evoluzione dei primi radiotelescopi nella seconda metà del XX secolo, il progetto per la trasmissione di segnali radio interstellari si perfezionò, cercando di aumentare la potenza di trasmissione (dell'ordine dei megawatt), la frequenza e soprattutto la direzione. I primi messaggi mirati, avevano come obiettivo stelle distanti tra i 32 e i 69 anni luce dalla Terra. Fa eccezione il primo messaggio trasmesso in ordine cronologico, ovvero quello del 1974 da Arecibo, inviato verso l'ammasso globulare M13, distante circa 24.000 anni luce.

Le stelle verso le quali sono stati spediti dei messaggi, dal 1974 al 2003, sono state le seguenti:

Ulteriori informazioni Nome, Designazione ...
Nome Designazione Costellazione Data di invio Data di arrivo Messaggio
M13NGC 6205Ercole16 novembre 1974approssimativamente 25974Messaggio di Arecibo
16 Cyg AHD 186408Cigno24 maggio 1999novembre 2069Cosmic Call 1
15 SgeHD 190406Freccia30 giugno 1999febbraio 2057Cosmic Call 1
HD 178428Freccia30 giugno 1999ottobre 2067Cosmic Call 1
Gl 777HD 190360Cigno1º luglio 1999aprile 2051Cosmic Call 1
HD 197076Delfino29 agosto 2001febbraio 2070Teen Age Message
47 UMaHD 95128Orsa Maggiore3 settembre 2001luglio 2047Teen Age Message
37 GemHD 50692Gemelli3 settembre 2001dicembre 2057Teen Age Message
HD 126053Vergine3 settembre 2001gennaio 2059Teen Age Message
HD 76151Idra4 settembre, 2001maggio 2057Teen Age Message
HD 193664Dragone4 settembre 2001gennaio 2059Teen Age Message
HIP 4872Cassiopea6 luglio 2003aprile 2036Cosmic Call 2
HD 245409Orione6 luglio 2003agosto 2040Cosmic Call 2
55 CncHD 75732Cancro6 luglio 2003maggio 2044Cosmic Call 2
HD 10307Andromeda6 luglio 2003settembre 2044Cosmic Call 2
47 UMaHD 95128Orsa Maggiore6 luglio 2003maggio 2049Cosmic Call 2
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Rischi

Alcuni, tra cui il fisico Stephen Hawking e il fisico e scrittore di fantascienza David Brin, hanno criticato pesantemente il SETI attivo in quanto, non potendo conoscere a priori le intenzioni e le conoscenze tecnologiche degli eventuali extraterrestri che riceveranno il messaggio, si rischia di mettere in pericolo il nostro pianeta, rivelandone la posizione e quindi un'eventuale colonizzazione.

Note

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