Pascal Bonitzer

sceneggiatore, regista e critico cinematografico francese Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Pascal Bonitzer

Pascal Bonitzer (Parigi, 1º febbraio 1946) è uno sceneggiatore, regista e critico cinematografico francese.

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Pascal Bonitzer nel 2017

In veste di sceneggiatore, ha collaborato in più occasioni con Jacques Rivette, André Téchiné e Raúl Ruiz.

Biografia

Riepilogo
Prospettiva

Laureato in filosofia a Nanterre, si avvicina al cinema come teorico e critico, scrivendo sui Cahiers du cinéma a partire dal 1969.[1]

Esordisce come sceneggiatore nel 1976, adattando per il cinema il libro di Michel Foucault Io, Pierre Riviere, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello..., per la regia di René Allio. Collabora quindi con diversi ex colleghi dei Cahiers,[1] come Pascal Kané, Jean-Louis Comolli e soprattutto André Téchiné, con il quale torna a lavorare più volte nel corso degli anni fino al 2004. Nel 1984, con L'amore in pezzi, inizia una fortunata e duratura collaborazione con Jacques Rivette, insieme al quale lavora a tutte le sue successive opere, come La bella scontrosa (1991) e Chi lo sa? (2001), fino alla morte di lui nel 2016.

Solo nel 1996 debutta tardivamente anche come regista, ottenendo un'accoglienza lusinghiera con il suo primo lungometraggio Encore, con il quale vince il Premio Jean Vigo e viene candidato al Premio César per la migliore opera prima. Da regista i suoi film più noti sono Piccoli tradimenti (2003) ed Alibi e sospetti (2008).

Sposato con la regista Sophie Fillières, ha due figli, tra cui l'attrice Agathe.

Filmografia

Regista e sceneggiatore

Sceneggiatore

Attore

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

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