Lipedema
malattia, progressiva, cronica, incurabile che si manifesta quasi esclusivamente nelle donne Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
Il lipedema o lipoedema (dal greco antico: λίπος?, lipos, "grasso" e οἴδημα, oídēma, "gonfiore") è una malattia progressiva, cronica ed incurabile, che si manifesta quasi esclusivamente nelle donne, con un accumulo di grasso nel tessuto sottocutaneo, in maniera circoscritta e simmetricamente localizzata portando ad un aumento sproporzionato prevalentemente nelle aree dei fianchi, natiche e gambe fino alle caviglie; in alcuni casi si manifesta anche nelle braccia. Nel suo progredire, al lipedema può associarsi un edema linfatico secondario con un quadro clinico definito lipolinfedema.
Lipedema | |
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Specialità | reumatologia e angiologia |
Classificazione e risorse esterne (EN) | |
OMIM | 614103 |
MeSH | D065134 |
Sinonimi | |
Lipoedema Lipalgia Adiposis dolorosa Lipoipertrofia dolorosa | |
Le aree edematose possono anche essere sensibili, dolorose se sottoposte a pressione ma anche soggette a dolore spontaneo, non stimolo-dipendente. Sono inoltre inclini a manifestare ematomi ed ecchimosi anche a seguito di un minimo trauma.
Il lipedema è poco conosciuto, sotto diagnosticato, e spesso confuso con la semplice obesità, il linfedema, la malattia di Dercum ed altri disturbi che possono coesistere con il lipedema.
L'evidenza del lipedema è spesso, ma non necessariamente, connessa con il sovrappeso e l'obesità, e la riduzione dell'apporto calorico o l'aumento del dispendio energetico ha poco effetto sulla distribuzione sproporzionata dei grassi sottocutanei.
Il lipedema può portare a gravi limitazioni della mobilità ed a problemi psicologici e sociali.[1][2][3][4][5][4][6][5]
Una rara forma di lipedema si manifesta con l'accumulo del tessuto adiposo sotto il cuoio capelluto, nell'area dello scalpo, associata a volte ad alopecia.[7]
Storia
Identificato e caratterizzato nel 1940 da alcuni ricercatori della Mayo Clinic,[8] il lipedema per molti anni non è stato studiato e riconosciuto[9]. La cresciuta prevalenza dell'obesità in alcuni paesi ha reso più evidente il disturbo di cui stampa e televisione hanno cominciato a parlare diffusamente, nonostante diagnosi differenziale e caratterizzazione siano spesso oggetto di controversia scientifica.[10] Solo dopo il 2015 il lipedema è stato inserito nelle principali banche dati di codifica delle malattie: MeSH, ICD-10, ICD-11, OMIM, SNOMED, Orphanet.
Epidemiologia
Le ricerche epidemiologiche sulla prevalenza ed incidenza del lipedema sono scarse e forniscono conclusioni contrastanti. Le difficoltà nel riconoscimento e la mancanza di consenso sui sistemi di classificazione hanno portano alcuni a considerare il lipedema una malattia rara con una prevalenza di 1 su 72000/100000[10][11][12][13], quando alcune ricerche stimano una prevalenza sulle donne tedesche di 11 su 100 ed una distribuzione globale nella popolazione femminile tutt'altro che rara.[14] Secondo gli esperti il disturbo pare essere praticamente assente tra le donne asiatiche.[6] Dati così discordanti possono dipendere dalla classificazione di forme di lipedema particolarmente lievi che si sovrapporrebbero a problematiche tipiche della estetica, del fenotipo ginoide e dell'obesità.
Eziopatogenesi
L'eziologia del lipedema e di altri tipi di sproporzionati ingrossamenti del tessuto adiposo è ancora sconosciuta anche se si sospetta una causa genetica. Sono comuni i casi di familiarità. Altre possibili cause del lipedema includono un coinvolgimento ormonale, metabolico o infiammatorio.[5][14] L'ingrossamento delle masse adipose pare avere caratteri sia ipertrofici (aumento delle dimensioni degli adipociti) sia iperplastici (aumento del numero di adipociti).[10][12] Come nell'obesità l'incremento nella adipogenesi comporterebbe una ipossia con conseguente accelerazione della necrosi degli adipociti e del reclutamento di mastociti.[15] Il lipedema compare tipicamente durante la pubertà o nei periodi soggetti a importanti sbalzi ormonali ( gravidanza, menopausa ).[14]
Clinica
Riepilogo
Prospettiva
Classificazione
Esistono due sistemi di classificazione che si riferiscono alla distribuzione della patologia e al volume di tessuto adiposo interessato. Non esiste una classificazione clinica che tenga conto della limitazione funzionale, la fibrosi, lo stato infiammatorio , la presenza o meno di dolore.
La stadiazione è puramente descrittiva del volume di tessuto adiposo. Gli stadi in cui il lipedema viene suddiviso in letteratura sono i seguenti (Meyer-Vollrath 2004, Herbst 2015):
- Stadio 1: la cute appare liscia, piccole nodularità;
- Stadio 2: aspetto a “buccia d’arancia”, sottocute ispessito, nodularità più apprezzabili;
- Stadio 3: aspetto a “materasso”, macronodularità sottocutanee.
La tipizzazione del lipedema descrive invece la distribuzione della patologia, quali zone sono effettivamente interessate e si suddivide in 5 tipi:
- Tipo 1: gli accumuli di tessuto adiposo sono concentrati nell'area dei glutei e fianchi
- Tipo 2: il lipedema interessa glutei, fianchi e raggiunge le ginocchia,
- Tipo 3: il lipedema va dai fianchi alle caviglie
- Tipo 4: Interessamento delle braccia. Il lipedema può interessare anche l'avambraccio ad esclusione delle mani.
- Tipo 5 : il Lipedema interessa le sole gambe.
Segni e sintomi
Un ampio consenso è stato trovato su alcuni segni e sintomi:[4][5][6]
- Il lipedema si presenta simmetricamente, coinvolgendo entrambi gli arti
- Ipersensibilità al tatto, dolore ai tessuti molli e ai piedi sia toccati sia a riposo
- Perdita di elasticità della pelle
- Le diete restrittive caloriche hanno scarso effetto
- Suscettibilità ad ematomi ed ecchimosi
- Segno di Stemmer (la capacità di sollevare una plica cutanea pinzando la pelle tra 2 dita) negativo su piedi e mani
- Nei primi stadi, la parte superiore del corpo può rimanere snella mentre la parte inferiore del corpo si allarga e il grasso si accumula nei fianchi, nelle cosce e nelle gambe
Citati solo da alcune ricerche:
- Accumulo di grasso dalla vita alle ginocchia o alle caviglie, a volte lasciando un anello distinto di grasso sopra la caviglia, lasciando i piedi inalterati
- Cuscinetti grassi sporgenti e cadenti sopra, dentro e sotto le ginocchia e nella regione esterna delle cosce
- Problemi al ginocchio che possono portare a problemi di deambulazione
- Accumuli di grasso nella parte superiore delle braccia, a volte con grandi quantità di grasso corporeo cadente quando il braccio è disteso
- Affaticamento generale
- Stadi successivi: il grasso lipidemico può anche accumularsi nel torace, nel busto, nell'addome e nelle estremità superiori 3
- Un coinvolgimento linfatico è presente nelle fasi successive
- Il dolore cronico e problemi nella socializzazione possono portare a depressione e/o a disturbi nel comportamento alimentare
- Il grasso può diventare fibrotico
Diagnosi
La difficoltà nel riconoscimento e caratterizzazione del lipedema può portarlo ad essere sia sotto-diagnosticato[16] che sovra-diagnosticato.[10] Particolarmente complessa la differenziazione con altri disturbi con manifestazioni simili e che possono coesistere con il lipedema. Si assume che la diagnosi si basi principalmente sull'anamnesi e sul esame fisico. Non esistono esami specifici del sangue o delle urine. Eventuali indagini strumentali (ecografiche, radiografiche, scintigrafiche, MRI) possono essere eseguite per valutare la gravità della condizione o per perfezionare la diagnosi differenziale.
Trattamento
Non esiste consenso su un piano di trattamenti ma alcune strategie possono risultare utili per la prevenzione e per la gestione dei sintomi.[1][4][5][6][17][14] La gestione del lipedema richiede un approccio multidisciplinare che include:
- Facilitare e migliorare la capacità del paziente di curarsi da sé e far fronte all'impatto fisico e psicosociale della condizione; quando necessario, sviluppare uno stile di vita sano
- Gestione dei sintomi
- Ottimizzazione della salute e prevenzione della progressione della malattia.
- Stimolazione della pompa vascolare / linfatica mediante compressione
- Combattere la componente edematosa quando presente
- Ridurre il dolore, ove possibile
- Migliorare la forza e la resistenza muscolare
- Precauzioni alimentari e supporto psicologico
- Riduzione chirurgica del lipedema (chirurgia bariatrica, liposuzione).
Note
Voci correlate
Altri progetti
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