Gennaro Napoli
compositore italiano Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
Gennaro Napoli (Napoli, 19 maggio 1881 – Napoli, 28 giugno 1943) è stato un compositore italiano.
Biografia
Esponente della scuola musicale napoletana del Novecento, ha composto opere liriche, musica sinfonica e cameristica.
Studia al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli con i maestri Camillo De Nardis e Nicola D'Arienzo. Dal 1912 ha insegnato armonia presso il Liceo Musicale di Napoli e, dal 1916, Composizione presso il Conservatorio di San Pietro a Majella, di cui fu vice-direttore dal 1926, e dove per molti anni ha formato generazioni di compositori e musicisti, divenendo, con Achille Longo, uno dei simboli della scuola musicale napoletana del Novecento. La sua fama di didatta lo ha fatto accostare dalla critica[1] a illustri didatti come Alfred Dubois o Charles Koechlin. Rinomato il suo corollario di temi in due volumi, edito da Ricordi, e considerato ancor oggi uno standard per gli studenti di composizione nei conservatori,[2]. Altre sue opere didattiche sono pubblicate per la Curci.
Vita privata
Era il padre del musicista Jacopo, di Tommaso, Margherita e l'archeologo Mario Napoli.
Alcune opere significative
Opere liriche
- Armida abbandonata
- Jacopo Ortis
- La principessa senza sorriso
Teatro in musica
- Sogno di un tramonto d'autunno di Gabriele D'Annunzio
Musica sinfonica
Musica per soli o coro e orchestra o strumenti
- Il sole risorto, per soli, coro e orchestra su versi di Alfredo Catapano
- Il convegno degli spiriti, cantata per soli e orchestra
Musica da camera
- Quartetto per archi (1903)
- Sonata per violino e pianoforte
- Frammento per mandolino e pianoforte
- Aria per violino e pianoforte
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
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