Gravità specifica
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La gravità specifica (o densità relativa) è una grandezza adimensionale, definita come il rapporto tra la densità di un materiale e quella di un materiale di riferimento[1] (in genere acqua per i liquidi e aria per gli aeriformi).
La scelta del riferimento è arbitraria: è anche possibile definire la gravità specifica in riferimento ad altre sostanze, specificando però il riferimento e le condizioni di temperatura e pressione,[2][3] in quanto la densità del materiale varia al variare della temperatura[4] e della pressione.
Nel caso dell'acqua, si prende come riferimento la temperatura di 4 °C[5][6] oppure 15,56 °C.[4]
dove è la densità.
Tale grandezza è di fondamentale importanza nell'ambito della fluidostatica e in particolare nella formulazione della legge di Archimede, che spiega il galleggiamento dei corpi in un fluido.
Gravità specifica apparente
La gravità specifica apparente è il rapporto tra il peso di un corpo e il peso di un altro corpo di riferimento dotato dello stesso volume. Questo valore è numericamente uguale al peso specifico solo in condizioni di accelerazione di gravità standard (g = 9,80665 m/s²).
Proprietà
- Ogni sostanza, fissate temperatura e pressione, possiede una propria gravità specifica;
- Il peso di un corpo, può essere espresso come: ;
- Poiché la densità dell'acqua in condizioni standard è pari a ,[4] la gravità specifica è numericamente uguale alla densità espressa in .[4]
Gravità specifica e galleggiamento
Per il principio di Archimede, la galleggiabilità di un corpo dipende dal rapporto tra il peso del corpo e il peso del liquido spostato, ma tale rapporto è anche equivalente al rapporto tra le rispettive gravità specifiche; vale pertanto la seguente regola: un corpo immerso in un liquido galleggia se la sua gravità specifica è inferiore a quella del liquido stesso, affonda se è superiore, resta sospeso se è uguale.
Note
Bibliografia
Voci correlate
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