Chiesa di Santa Maria Addolorata a piazza Buenos Aires
Edificio di Culto Cattolico di Rito Romano ai Parioli, Roma Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
La chiesa di Santa Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires è un luogo di culto cattolico di Roma, situato nel quartiere Trieste, in piazza Buenos Aires (comunemente chiamata dai romani Piazza Quadrata).
Chiesa di Santa Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires | |
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Stato | Italia |
Regione | Lazio |
Località | Roma |
Indirizzo | Viale Regina Margherita, 81
00198 Roma (RM) |
Coordinate | 41°55′05.23″N 12°30′02.86″E |
Religione | cattolica di rito romano |
Titolare | Maria addolorata |
Diocesi | Roma |
Consacrazione | 1 novembre 1930 dal cardinale Basilio Pompilj |
Fondatore | mons. José León Gallardo |
Architetto | Giuseppe Astori |
Stile architettonico | Neoromanico, neobizantino |
Inizio costruzione | 1910 |
Completamento | 1930 |
Sito web | www.chiesargentina.it/es/ |


Sede sussidiaria di culto della parrocchia di Santa Maria della Mercede e Sant'Adriano.[1]La chiesa è sede del titolo cardinalizio di "Beata Vergine Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires"[2], il cui titolare è il cardinale Estanislao Esteban Karlic.
Storia
La chiesa fu fondata dal sacerdote argentino monsignor José León Gallardo grazie alle donazioni dei vescovi argentini, prima chiesa nazionale sudamericana a Roma.
La prima pietra fu posta il 9 luglio 1910, centenario dell'indipendenza argentina. Alla cerimonia era presente la signora Rosa Isidora González Delgado, moglie del presidente della Repubblica Argentina Roque Sáenz Peña. I lavori di costruzione, su progetto di Giuseppe Astorri del 1900, terminarono nel 1930 e la chiesa fu inaugurata il 1º novembre 1930. I mosaici sono di Giambattista Conti, il leggio di Duilio Cambellotti[3].
Fino al 1965 la chiesa era retta dai padri Mercedari; già chiesa nazionale d'Argentina dal 1915, oggi è retta dal clero diocesano argentino e direttamente amministrata dalla Conferenza episcopale del Paese sudamericano.
Descrizione
La chiesa è edificata in stile neopaleocristiano.[4] La facciata è dominata dal grande mosaico che richiama quelli paleocristiani: la figura dell'Agnello, simbolo del Cristo, al centro, è affiancata dai simboli dei quattro evangelisti; nella fascia sottostante dodici pecore a richiamare i dodici apostoli.
Internamente, la chiesa presenta una pianta basilicale senza transetto, a tre navate con matroneo che prosegue anche in controfacciata, dove si trova l'organo a canne costruito nel 1920 dalla ditta Mutin Cavaillé-Coll ed integro nelle sue caratteristiche foniche originarie. Nell'abside è collocato un altro grande mosaico di Giovanni Battista Conti, raffigurante la Pietà, allusione alla Vergine addolorata, in ossequio alla titolazione della chiesa.[5] L'unica cappella, che si apre nella navata destra, ospita l'immagine di Nostra Signora di Luján, patrona dell'Argentina, e le bandiere delle province della Federazione.
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni
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