Maratti

casta indiana Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Maratti

I Maratti[1], o più esattamente, Marāthā (in urdu مراٹھا?) sono un clan o casta dell'India, sviluppatasi nello stato indiano del Maharashtra. Il termine è distinto da Marathi, che indica il gruppo etnico o la lingua dominanti nello stesso stato[2].

Disambiguazione – "Maratha" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Maratti (disambigua) o Maratha (disambigua).
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Impero Maratha nel 1760 (la zona in giallo)

Storia

La casta Maratha era originariamente formata dall'amalgama di famiglie di coltivatori diretti - Kunbi, Lohar, Sutar, Bhandari, Thakar e anche pastori Dhangar - in Maharashtra e che parlano la lingua marathi come madre-lingua.

Molti di loro prestarono servizio militare nel XVI secolo nei Sultanati del Deccan o nell'esercito Mughal. In seguito - nel XVII e nel XVIII secolo servirono nelle forze armate dell'Impero maratha, fondato dal Shivaji, Chhatrapati dei Maratha. Ai principali comandanti maratha furono concessi feudi dai signori per cui combattevano.[3][4][5][6]

I Maratha sono suddivisi in 96 differenti clan, noti come 96 Kuli Maratha o Shahānnau Kule[7][8] L'elenco di tali clan è variabile.[9]

Prodromi

Lo stesso argomento in dettaglio: Impero Maratha.
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Soldato maratha

Nel secolo XVII, i Maratha e numerose altre caste del Maharashtra riuscirono, sotto la guida dal loro re Shivaji, ad avere la meglio sull'imperatore moghul Aurangzeb e a formare un proprio potente regno che in seguito allargò la propria influenza a tutta l'India centrale, diventando un potente Impero.

Nel secolo XVIII le loro guerre intestine cominciarono a indebolire le loro strutture politiche, economiche e militari, provocando la sconfitta assai severa a Panipat nel 1761, ad opera dell'alleanza afghana guidata da Aḥmad Shāh Durrānī, nella Terza battaglia di Panipat.

I Britannici posero poi definitivamente fine al loro dominio verso il 1818, dando vita al Raj britannico e alla più completa colonizzazione dell'India.

Riferimenti letterari

Il maharatto Kammamuri è un personaggio del romanzo I misteri della jungla nera scritto da Emilio Salgari.

«Era questi di statura assai più bassa dell'addormentato ed assai esile, con gambe e braccia che somigliavano a bastoni nodosi ricoperti di cuoio. Il tipo fierissimo, lo sguardo fosco, il corto languti che gli copriva i fianchi, le boccole che pendevano dai suoi orecchi, tutto insomma lo dava a conoscere a prima vista per un maharatto, gente bellicosa dell'India Occidentale.»

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

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